Le Tegnùe di Venezia

Dati itinerario Periodo consigliato Estate Telefono347 1539353
Se non siete esperti, affidatevi a guide preparate per affrontare questa esperienza sorprendente.

Le tegnùe dell'alto Adriatico sono fondali rocciosi noti ai pescatori di Caorle, Treporti, Malamocco e Chioggia sin dal XVIII secolo per la capacità di trattenere e rompere le reti da pesca; da qui deriva il nome che in veneziano significa "trattenute".

Queste particolari formazioni si trovano a profondità variabili dai 15 ai 40 metri ed hanno dimensioni che vanno dai piccoli massi isolati fino a raggruppamenti estesi per centinaia di metri.

La varietà delle forme e le numerose cavità costituiscono un habitat in grado di ospitare una vasta fauna ittica composta da molte differenti specie di pesci, invertebrati, echinodermi, molluschi e crostacei.

Il ruolo fondamentale che questo ecosistema riveste nel ripopolamento dei fondali dell'Alto Adriatico e la sua straordinaria ricchezza ne hanno fatto un'oasi sommersa di biodiversità, dichiarata dal ministero Zona di Tutela Biologica.

Tappa irrinunciabile delle visite a questo affascinante mondo sommerso è, a partire dal 2006, il sito di Cavallino-Treporti, dove, a cinque miglia dalla costa ed a 18 metri di profondità, è stata immersa una statua in marmo della Madonna, scolpita da Sergio Dalla Mora.

Molti sono i centri di immersione accreditati e le guide subacquee locali che organizzano e accompagnano gli appassionati di sub nelle immersioni alle Tegnùe, garantendo sicurezza, rispetto dei regolamenti e tutela dell'oasi.


Meta ideale per gli appassionati delle immersioni subacquee, le Tegnùe offrono la possibilità di ammirare il patrimonio naturalistico di questi fondali unici in tutto il Mediterraneo.