Senza fretta e a passi lenti

Cadore, il regno delle Ciaspe

Dati itinerario Periodo consigliato Inverno Telefono +39 0435 9359
Un buon allenamento psicofisico e l’equipaggiamento adatto sono necessari per fronteggiare qualsiasi condizione atmosferica che in quota può cambiare all’improvviso

Per gli appassionati di escursioni nella natura, in particolare nella stagione invernale, le Dolomiti del Cadore regalano paesaggi suggestivi e svariate possibilità per esplorarle. Tra queste le escursioni con le racchette da neve ai piedi (o ciaspe).

 Tornate di moda negli ultimi anni, quasi tutte le località montane venete propongono divertenti passeggiate con questi "grandi piedi" oggi costruiti in materiali sempre più leggeri e resistenti. Uno sport alla portata di tutti, anche dei bambini, che permette di godere di paesaggi straordinari e scoprire una natura ancora incontaminata, lontano dalle affollate piste da discesa, in un silenzio quasi magico e irreale.

Proprio agli appassionati delle ciaspe è dedicata la seconda edizione della guida 'Dolomiti del Cadore: regno delle ciaspe'. Ben 32 gli itinerari segnalati con moltissime informazioni che vanno dal grado di difficoltà e tipologia dei percorso, apertura dei rifugi, possibilità di ristorazione e pernottamento, e tutto il necessario per affrontare "l'avventura" nel modo più sicuro. La guida verrà distribuita in 40.000 copie ed è presente anche nella rivista del CAI, il Club Alpino Italiano.

Vi attendono spettacoli emozionanti come le tre cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina, il Popéra, il Col Quaterna e il Gridola, gli Spalti di Toro e le Marmarole, l'Antelao e il Monte Rite, Il Pelmo e la Croda Marcora. Sono le Dolomiti delle tre valli cadorine del Boite, del Comelico e del Centro Cadore. Sono il Regno delle Ciaspe!


A Pieve di Cadore si corre ogni anno la gara con le ciaspe più lunga d’Italia. Una vera e propria maratona di 42 chilometri 195 metri: la Ciaspalonga delle Marmarole. Una gara durissima, per la neve, per le temperature, per la lunghezza e per il dislivello di 2000 metri che consentono di superare le Marmarole, la catena dolomitica che divide la Valle dell’Ansiei da quella di Centro Cadore.