Bottega, Scuola, Accademia La pittura a Verona tra il 1570 e la peste del 1630
Informazioni evento Mostre Dal 17 novembre 2018 Al 1 maggio 2019
Verona Chiedi info (0039) 045 8062611
La mostra, a cura di Francesca Rossi, intende riportare l’attenzione sulla scuola artistica più operosa e amata a Verona tra Cinquecento e Seicento, una stirpe di artisti cresciuti nell’alveo di una bottega famigliare, quella di Domenico e Felice Brusasorzi, che presto, all’incrocio stilistico tra tardo Manierismo, pittura della Realtà e Classicismo, si trasformò in una sorta di accademia corporativa capace di dare impulso a una intensa stagione di commissioni artistiche che lasciarono un’impronta indelebile in chiese e palazzi pubblici e privati del territorio.
In un contesto che vedeva attive a Verona varie figure di rilievo, come Bernardino India e Paolo Farinati, e la prossimità al prolifico ambiente delle botteghe veneziane di Tintoretto, Tiziano, Veronese e Palma il Giovane, si distingue in città alla metà del '500 la bottega di Domenico Brusasorzi e del figlio Felice, una delle più attive, sia per quanto riguarda la produzione di opere pittoriche sia per la presenza al suo interno di numerosi apprendisti e discepoli
L’esposizione ha carattere e forma di una mostra-dossier con una cinquantina di opere tra dipinti, disegni, strumenti musicali e documenti, parte dei quali presentati per la prima volta al pubblico.
Accanto alle opere delle collezioni civiche sono presenti importanti prestiti concessi dalle collezioni dell’Accademia Filarmonica di Verona, della Fondazione Cariverona, del Banco BPM, e da collezionisti privati.

Fonte: IAT Verona