Tra i silenzi di luoghi senza tempo

Dati itinerario Periodo consigliato Primavera, Estate, Autunno Telefono +39 041 966010
Indossate abbigliamento comodo e portate sempre con voi una borraccia d'acqua

Quattro suggerimenti per addentrarsi nei punti più nascosti e intimi di quest’oasi naturalistica fuori dal tempo e per entrare profondamente in contatto con la sua natura incontaminata.

Percorso “Delle tre acque”

  • Lunghezza 8,5 km
  • Durata 1 ora circa
  • Su asfalto, molto facile

Dalle rive lambite dalla laguna nord si arriva alla foce del fiume Sile e all’affascinante Contrada di Faro Piave Vecchia. Lungo questo tragitto puoi visitare le “Conche di Cavallino”, tipiche “bilance” sul Sile e il Faro di Cavallino.

Percorso “delle verdure”

  • Lunghezza 32, 3 km
  • Durata 4 ora circa
  • Su asfalto e sterrato, facile

Un facile itinerario per cogliere la doppia anima della penisola di Cavallino-Treporti: un territorio incantevole, dove l’ecosistema lagunare e quello marino convivono armoniosamente e abbracciano l’entroterra con i suoi orti, le serre e i campi.

 Percorso “dei forti”

  • Lunghezza 18 km
  • Durata 2 ora circa
  • Su asfalto, molto facile

Un percorso per scoprire i sistemi di fortificazioni costiere che furono realizzati per difendere Venezia durante il dominio austriaco, prima, e nelle due guerre mondiali, poi. Una bellissima passeggiata nel verde, armati di spirito di avventura e con una bella dose di curiosità, ti condurrà alla scoperta delle Batterie Amalfi, Vettor Pisani e San Marco, del Forte Treporti e delle caserme Mandracio e Ca’ Pasquali.

Percorso “del tramonto”

  • Lunghezza 23,5 km
  • Durata 2 ora circa
  • Su asfalto, molto facile

Un percorso che tocca i borghi più antichi del litorale, come Treporti, Le Mesole e Lio Piccolo. Il consiglio è quello di percorrere questo tragitto verso sera, per ammirare gli accesi tramonti sulla laguna di Venezia. 


Le torri telemetriche
Facile notarle lungo il percorso. Queste torri erano postazioni dalle quali le vedette avvistavano l’esercito nemico, ne calcolavano la distanza e trasmettevano tutti i dati alle batterie dislocate sul territorio.