L'impronta architettonica del Palladio

Vicenza e le ville del Palladio


Basilica Palladiana

Con la scoperta dell'America e l'arrivo dei nuovi prodotti commerciali, l'aristocrazia veneta vide le proprie attività economiche entrare in crisi, decise allora di investire sempre più cospicui capitali nello sfruttamento delle risorse dell'entroterra.

L'aspetto più evidente e indiscutibile di questa svolta nella politica della Serenissima sono le oltre quattromila ville che si trovano collocate nei paesaggi più suggestivi di tutto il Veneto e, tra esse, i capolavori di uno dei più grandi maestri dell’architettura cinquecentesca, le ville di Andrea Palladio.

Le ville del Palladio sono l’espressione di una classe sociale colta e sensibile alle bellezze della natura e dell'arte, e al tempo stesso attiva nell'amministrare oculatamente le sue vaste proprietà agricole.

Sono note in tutto il mondo per l'armonia delle proporzioni, la purezza delle forme e per i cicli di affreschi che ne decorano gli interni e costituiscono altresì quello che nei trecento anni a venire rimarrà il modello abitativo di residenza nobile del proprietario, il luogo in cui il patrizio poteva godere dello sfarzo abituale, manifestare l'elevato standard di vita e gestire comunque il fondo agricolo.

Chiunque visiti il Veneto, anche per un breve periodo, non può negarsi il piacere di ammirare le meravigliose Ville Palladiane che sorgono nelle campagne e nei centri minori o, quantomeno, ammirare le opere palladiane che arricchiscono il centro storico di Vicenza, come la celebre Basilica, recentemente restaurata, il suggestivo Teatro Olimpico e i numerosi palazzi dell'aristocrazia locale.

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