Una città che si racconta a ogni passo

La città di Verona


Verona e Arena dall'alto - Foto Rinaldi

Anche il grande poeta tedesco Johann Wolfgang Goethe, nel suo Viaggio in Italia, rimase colpito da Verona, in modo particolare dalla vita nella città: "Durante la sera si prova gioia di vivere e l'aristocrazia esce per la passeggiata. Chi va in chiesa a recitare l'Ave Maria, chi si ferma in Piazza dei Cavalieri si accosta alle carrozze per intrattenersi con le belle signore".

Era il 1786, ma il fascino dei luoghi del centro storico di Verona, vivo ora come allora, le ha ben valso l'ambìto riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.

Dopo Roma, Verona può essere considerata la seconda città in Italia per la presenza di resti romani così ben conservati: l'anfiteatro, straordinaria quinta scenografica di Piazza Bra, il teatro romano, il ponte Pietra, l'arco dei Gavi, le porte dei Leoni e Borsari, per citare solo alcuni dei beni più importanti, che, come tesori inaspettati, si offrono ai visitatori che oltrepassano la cinta muraria, pronti a raccontare la loro storia.

Ma Verona porta anche i notevoli segni del nuovo sviluppo politico ed economico conosciuto dopo l'anno mille, quando, nell'arco di due secoli, divenne uno dei centri più importanti dell'Italia settentrionale, prima come Comune libero e fiorente, e, più tardi, come potente signoria degli Scaligeri.

Basti pensare, solo per citare gli esempi più eclatanti, alla chiesa di San Zeno, capolavoro dello stile romanico, o a Castelvecchio, il maniero costruito alla metà del Trecento sulla riva dell'Adige.

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