Foto Arcangelo Piai

Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene


Baku, Azerbaijan, 7 luglio 2019: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità, portando così a quota 8 i siti veneti e a 55 quelli italiani insigniti del riconoscimento UNESCO.

Questo paesaggio unico e meraviglioso, in provincia di Treviso, si sviluppa per 181 chilometri quadrati tra declivi vitati e borghi della Sinistra Piave, tra Conegliano e Valdobbiadene.

Nella descrizione ufficiale dell’Unesco si legge che "la zona include una serie di catene collinari, che corrono da est a ovest, e che si susseguono l’una dopo l’altra dalle pianure fino alle Prealpi, equidistanti dalle Dolomiti e dall’Adriatico, il che ha un effetto positivo sul clima e sulla campagna. Se Conegliano ospita molti istituti legati al vino, Valdobbiadene è invece il cuore produttivo dell’area vinicola. I ripidi pendii delle colline rendono difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori. È grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna. Il risultato di questo forte legame è uno straordinario esempio di come questa antica cultura sia fortemente radicata alla sua terra".

Il Sito riconosce la cosiddetta ‘core zone’ (che comprende i territori collinari ricadenti nei Comuni di Valdobbiadene, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo, Vidor, Vittorio Veneto); la ‘buffer zone’, cioè la zona cuscinetto (che oltre ai precedenti comprende Conegliano, Susegana e San Vendemiano); e la ‘commitment zone’ (Comuni che hanno aderito a un Protocollo stipulato con la Regione per la gestione, la tutela e la salvaguardia del paesaggio rurale, in particolar modo quello viticolo).   

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