Strada del Vino Colli Euganei
Dati itinerario PartenzaTerme Euganee ArrivoGalzignano

I Colli Euganei si alzano improvvisi dalla pianura: frutto di eruzioni vulcaniche sottomarine avvenute circa 30 milioni di anni fa. Qui si gode uno spettacolo suggestivo e indimenticabile fatto di cielo azzurro, misteriose foschie, di prati, di vigneti e di boschi che racchiudono un sesto della flora italiana. Nei Colli Euganei si ergono ville venete, castelli, borghi medievali, eremi e abbazie, tra i terrazzamenti coltivati a vigneto e gli ulivi.

L’itinerario della Strada del vino Colli Euganei parte dalle Terme di Abano e Montegrotto, la più grande stazione termale d’Europa, riconosciuta per i trattamenti curativi e di prevenzione effettuati con le acque ipertermali e i fanghi di qualità certificata. Furono i romani a farne uno dei più importanti luoghi di cura e soggiorno dell’impero: le “acquae patavine” i cui resti oggi si inseriscono nel progetto del Parco Archeologico delle Terme Euganee. 

Ad arricchire l’itinerario euganeo una successione di luoghi monastici: monastero di San Daniele, l’Eremo del monte Rua, l’Abbazia di Praglia e di città medievali: Monselice, Este e Arquà Petrarca. Il tour si addentra nei Colli fino a raggiungere Luvigliano, dove in posizione dominante si eleva Villa dei Vescovi, monumento rinascimentale oggi parte del patrimonio FAI. Segue Castelnuovo di Teolo dove il panorama si apre e lo sguardo nelle giornate più limpide corre verso le Alpi. 

Un paesaggio montano è anche quello che circonda il visitatore, nobilitato dal capolavoro geologico di Rocca Pendice: tre pareti di trachite a picco su distese di castagni. In pianura l'itinerario prosegue verso la località Vo' Vecchio, un borgo rurale lungo il canale Bisatto che conduce a Cinto Euganeo, passando per villa Contarini di Valnogaredo. 

Il viaggio può proseguire fino a Valsanzibio, dove, in posizione scenografica, si trova villa Barbarigo-Pizzoni-Ardemani. L'itinerario volge a sud, sul versante “mediterraneo” dei Colli, Al termine non resta che prevedere una sosta enogastronomica per cogliere l'essenza del viaggio e portare a casa ricordi ed emozioni.

Giardino monumentale di Valsanzibio Villa Barbarigo

Il complesso monumentale di Valsanzibio con il suo giardino, uno dei più belli ed importanti giardini d’epoca esistenti, è stato portato all’attuale splendore nella seconda metà del Seicento. L’itinerario inizia dal “Padiglione di Diana” e prosegue all’interno del giardino arricchito da fontane, ruscelli, giochi d'acqua e dal magnifico labirinto vegetale. Una composizione allegorica,  voluta da Gregorio Barbarigo  affinché il giardino fosse monumentale emblema della via di perfezione che porta l’uomo dall’Errore alla Verità, dall’Ignoranza alla Rivelazione.

Vulcanica genuinità

Lungo la Strada del vino ritrovate un paradiso gastronomico dove nascono eccellenze caratterizzate dalla terra vulcanica. Le tradizioni locali si fondono con l’inventiva dei cuochi euganei, per farvi gustare le migliori espressioni stagionali dei prodotti dell’orto, del campo e della corte padovana.