I1 - LAGO DI GARDA, VENEZIA

Verona, Vicenza, Padova, Riviera del Brenta

M.Danesin Foto
I1 - Garda-Venezia
Dati itinerario Difficoltà facile Lunghezza185 Km Dislivello m DurataPiù giorni Punto di partenzaGarda, Bardolino Punto di arrivoVenezia Periodo consigliato
La ciclovia che si snoda dal Lago di Garda a Venezia collega le piste ciclabili del Trentino Alto Adige con quelle del Veneto e offre una panoramica sulla ricchezza di storia e tradizioni che caratterizzano i territori di Venezia. Per coloro che scendono da Bolzano seguendo la ciclopista dell’Adige la deviazione consigliata per il Lago di Garda è a Rivoli Veronese. 

Lasciate le cittadine affacciate sul lago si attraversano le terre dei pregiati vini veronesi: Bardolino e Valpolicella. Dopo la visita alla città di Romeo e Giulietta si pedala verso la città del Palladio facendo sosta al borgo medioevale di Soave. Da Vicenza si prosegue sulla ciclabile della Riviera Berica prima e del Fiume Bacchiglione poi per raggiungere Padova, custode dell’innovativa pittura di Giotto e del Mantegna, da dove si riparte in direzione di Venezia attraversando la celebre Riviera del Brenta.

Si arriva, infine, a Mestre (Venezia), dove si lascia la bici per raggiungere Venezia con i mezzi pubblici.

II viaggio in bicicletta Bolzano - Lago di Garda - Venezia negli ultimi anni si è affermato come uno dei prodotti cicloturistici più richiesti in Europa. ll fondo dei percorsi è per lo più asfaltato. La proposta di viaggio è settimanale; si consiglia di prendersi del tempo per visitare il lago e le numerose città d’arte.
Possibilità di allungare il viaggio seguendo le escursioni Peschiera – Mantova, Riviera Berica e Anello dei Colli Euganei

1 Fiume Adige – Verona: La via Claudia Augusta

La pista ciclabile dell’Adige è il percorso turistico che collega Verona e il Lago di Garda con la rete di piste ciclabili del Trentino Alto Adige. Il percorso della prima tappa ha anche una forte valenza storico culturale perché coincide con un lungo tratto della via romana Claudia Augusta. Per queste ragioni la prima proposta di viaggio alla scoperta del Veneto non poteva non cominciare da questa frequentatissima ciclopista. A seconda della lunghezza della vacanza si consiglia di partire dalle città di Bolzano, Trento o Rovereto e di arrivare a Verona seguendo il fiume. Alternativa possibile è visitare il Lago di Garda come descritto nella seconda tappa. Il paesaggio della Valle dell’Adige è caratterizzato verso l’alto da maestose pareti di roccia e verso il fondovalle da campi finemente coltivati. Inizialmente si incontrano distese di meleti, poi con le prime note mediterranee, le mele lasciano spazio alle vigne, ai peschi, agli ulivi e al grano. Lungo il percorso si incontrano città e borghi storici che conservano gioielli di arte e musei culturali e scientifici. In posizione strategica si ergono costruzioni militari risalenti al medioevo, come la fortezza di Castel Beseno, oppure alle guerre risorgimentali, come le fortificazioni di Rivoli Veronese. Proseguendo in direzione di Verona si può ammirare verso il lago l’imponente mole del Monte Baldo e verso i Monti Lessini la Valpolicella, terra di pregiatissimi vini quali il Valpolicella, l’Amarone e il Recioto. Lasciati i monti alle spalle si incontrano i paesi di Pescantina e Bussolengo, un tempo importanti porti fluviali. L’accesso a Verona avviene attraverso la località Chievo, da dove inizia la visita alla città famosa nel mondo per l’Arena romana, tempio della musica lirica, per i luoghi storici della famosa leggenda d’amore di Romeo e Giulietta e per i magnifici palazzi della signoria scaligera.

Lunghezza: 49 Km|Difficoltá:facile| Tappa_1.1.pdf | 1.1.gpx |

2 Lago di Garda – Verona: la traversata della Riviera degli Ulivi

Il pittoresco territorio bagnato dal Lago di Garda è il risultato geologico dell’azione delle glaciazioni sulle montagne e sulle colline. Il clima particolarmente mite e il susseguirsi delle civiltà hanno concentrato in questo angolo di Veneto una ricchezza straordinaria di bellezze: un’elevatissima biodiversità, prodotti enogastronomici d’eccellenza e numerosi borghi incantevoli. La visita al lago è un passaggio obbligato per coloro che scendendo dal Brennero sono diretti verso il Mediterraneo. Il cicloturista può prenotare un’originale crociera da Riva del Garda a Peschiera del Garda oppure può scegliere tra piacevoli deviazioni che si staccano dalla pista ciclabile dell’Adige per raggiungere le sponde del lago. Nel primo caso occorre arrivare al paese di Riva pedalando sulla bella pista che collega i paesi di Mori e Torbole. Il servizio di navigazione è garantito da compagnie private. La crociera permette di ammirare i paesi di Malcesine, Garda, Bardolino e Lazise. Scesi a Peschiera del Garda si segue inizialmente il corso del fiume Mincio su pista ciclabile fino a Salionze dove si devia verso Verona seguendo una ciclovia ben segnalata. Il percorso è particolarmente piacevole perché attraversa le dolci colline moreniche. Nel secondo caso è possibile raggiungere il lago seguendo altre ciclovie segnalate che partono direttamente dalla pista ciclabile dell’Adige. A Rivoli Veronese, paese costruito ai piedi del Monte Baldo, si segue la segnaletica I1 attraverso la Riviera degli Olivi fino al monastero camaldolese di Bardolino, da dove si gode un panorama mozzafiato sul lago. In breve si scende in riva al lago dove si affacciano i paesi di Garda e di Bardolino. Dopo aver ammirato i tesori dell’arte e degustato gli ottimi vini e i pregiati olii si ritorna in direzione Verona seguendo le indicazioni per Pastrengo e Calmasino. Ripresa la pista ciclabile dell’Adige si pedala fino a Verona in tutta sicurezza seguendo la segnaletica cicloturistica.

Lunghezza: 30 Km|Difficoltá:media| tappa_1.2.pdf | 1.2.gpx |

3 Verona – Vicenza: sui luoghi di Romeo e Giulietta

La terza tappa prende il via dalla dimora di Giulietta e si dirige a sud della città, dove l’Adige si distende nella pianura compiendo ampie divagazioni. La campagna tutto intorno è sapientemente coltivata a frutta e ortaggi di riconosciuta qualità, come le mele di Zevio e Belfiore, località attraversate dal nostro itinerario. Dopo circa trenta chilometri si giunge a Soave, città murata che vanta origini longobarde. Le caratteristiche medievali del borgo sono rese evidenti dai numerosi palazzi storici del centro, dal maestoso castello, dalle mura e dalle torri scaligere che lo abbracciano. Circondata da vigneti accuratamente coltivati per produrre il pregiato vino bianco Soave, la cittadina si fregia della presenza di numerose aziende agricole e vitivinicole ed eleganti osterie dove assaggiare vini e prodotti tipici. Riprendendo il viaggio si attraversa Monteforte d’Alpone ai piedi dei Monti Lessini e si entra in territorio vicentino, nella piana che divide le Prealpi dai Colli Berici. Oltrepassato Montebello svettano, l’uno a poca distanza dall’altro, due castelli popolarmente conosciuti come il castello di Giulietta, Castello della Bellaguardia e di Romeo, Castello della villa. In questi luoghi fu ambientata la leggenda che ispirò Shakespeare a scrivere la celebre tragedia. Vicenza è oramai vicina e il paesaggio circostante, seppur urbanizzato, si arricchisce di ville venete, preludio dei capolavori palladiani custoditi nel capoluogo berico. Arrivati nel centro storico, l’incanto continua con l’armonia delle proporzioni nelle “contrà”, con le piazze, i palazzi, le chiese e il teatro Olimpico. Verso i Colli Berici svetta il Santuario del Monte Berico da dove si può cogliere una visione d’insieme della città stretta attorno alla Basilica palladiana. 

Lunghezza: 63 Km|Difficoltá:media| tappa1.3.pdf | 1.3.gpx |

4 Vicenza, Padova: lungo il fiume Bacchiglione

Da Vicenza si riprende a pedalare lungo la pista ciclabile della Riviera Berica, si consiglia di prendere del tempo per visitare villa Valmarana ai Nani che conserva preziosi affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo e villa Capra Valmarana “La Rotonda”, uno dei capolavori di Andrea Palladio. A Longare lasciate la pista ciclabile che costeggia i Colli Berici per prendere quella costruita sull’argine sinistro del fiume Bacchiglione. Questo corso d’acqua che fu la principale via di comunicazione tra Padova e Vicenza è il filo conduttore della tappa giornaliera. Nel Medioevo questo territorio fu conteso fra padovani e vicentini, come testimoniano alcune costruzioni militari che incontreremo lungo il percorso. Il primo castello situato in posizione strategica sull’alto di un colle, svetta a Montegalda. Perduta ogni funzione militare dopo la conquista veneziana, il maniero fu trasformato in villa di delizia tra il cinquecento e il seicento. A poca distanza dal Castello Grimani Sorlini un’altra villa, Fogazzaro Colbachini, merita una visita perché fu residenza dello scrittore Antonio Fogazzaro e perché conserva un’originale collezione di campane. A Cervarese Santa Croce si entra nel territorio padovano. Nei pressi di un antico mulino, una passerella ci permette di attraversare il fiume e raggiungere il castello di San Martino della Vanezza, al cui interno è stato allestito il Museo del fiume Bacchiglione. Ripresa la bicicletta si passa per Creola, un altro borgo che conserva inaspettati monumenti storici, come l’arco di Sansovino, la barchessa Pisani e la chiesetta di Santa Maria del Carmine. Il percorso prosegue immerso nel verde del fiume fino ad arrivare alle porte di Padova. L’ingresso in città avviene prima lungo il canale Scaricatore, un corso d’acqua molto frequentato dai padovani che amano fare sport e poi seguendo le piste ciclabili si entra nel grande salotto della città: Prato della Valle, una delle piazze monumentali più grandi d’Italia.


Lunghezza: 45 Km|Difficoltá:facile| tappa1.4.pdf | 1.4.gpx |

5 Padova, Venezia: la Riviera del Brenta

Per comprendere lo spirito autentico che anima la città del Santo ora Patrimonio Unesco per i cicli pittorici del Trecento bisogna passeggiare tra le bancarelle dell’antico mercato ortofrutticolo di piazza delle Erbe e piazza della Frutta, entrare nel palazzo del Bo sede dell’antica Università, visitare la Basilica di S. Antonio e non dimenticare di ammirare gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. Ripartendo in direzione di Venezia si attraversa il quartiere universitario del Portello, con la monumentale Porta Ognissanti e si procede lungo il canale Piovego prima e il naviglio Brenta poi. Questi corsi d’acqua medioevali garantirono per molti secoli la comunicazione fra Padova e Venezia, attraverso la celebre Riviera del Brenta. L’interesse storico culturale di quest’area è dato dalla notevole concentrazione di ville venete che hanno condizionato lo sviluppo dei centri rivieraschi di Stra, Fiesso, Dolo, Mira. La bellezza dell’architettura veneziana si coglie non solo nei numerosi edifici nobili ma anche nelle dimore rustiche e nelle antiche abitazioni rivierasche che si affacciano sul placido corso d’acqua. Tra le molte imbarcazioni che un tempo solcavano le acque del Naviglio Brenta, particolare era il Burchiello, una barca a fondo piatto con una elegante cabina finemente decorata utilizzata principalmente dai nobili veneziani. Con la bicicletta è possibile percorrere le stesse rotte ed ammirare gli stessi paesaggi che stupivano i viaggiatori nei secoli passati: la villa Pisani a Stra, i bei centri di Dolo e di Mira e la villa Foscari detta “la Malcontenta” vertice dell’architettura palladiana. Poco oltre si arriva a Mestre; si consiglia di lasciare la bicicletta presso un parcheggio custodito della stazione e raggiungere Venezia in treno. La città lagunare tra le sue peculiarità che la rendono unica al mondo annovera anche quella di non consentire l’uso della bicicletta tra calli e campielli. Venezia è la conclusione più appagante per questo viaggio dal sapore artistico e architettonico.

Lunghezza: 40 Km|Difficoltá:facile| tappa_1.5.pdf |