E7 - I paesaggi di Palladio

Andrea Palladio apre il percorso dal cuore di Vicenza, dove, attraverso le "contrà", le vie del centro storico impreziosite dagli eleganti palazzi, comincia il viaggio verso la tranquilla campagna Berica alla scoperta di un paesaggio evocativo, ricco di testimonianze rurali e di affascinanti ambienti naturali.

Lasciato il centro, si imbocca la pista ciclabile della Riviera Berica che inizia nei pressi dell'Arco delle Scalette lungo il tracciato della ferrovia dismessa Vicenza-Noventa Vicentina; dopo un breve tratto, nel punto in cui la pista lambisce il fiume Bacchiglione, appare sulla sommità di un colle Villa Capra Valmarana "la Rotonda", uno dei capolavori di Palladio. Si consiglia una deviazione per visitare il monumento e per addentrarsi nella "Valletta del Silenzio", un paradiso agreste alle pendici del monte Berico. Una volta ritornati sulla pista ciclabile, si pedala fino alla frazione di Longara, da dove si devia lungo strade secondarie in direzione del lago di Fimon.

ciclabile a vicenza

Il percorso attraversa contrade di campagna e, nelle diverse stagioni, offre la possibilità di apprezzare un paesaggio dai contorni e dai colori morbidi fino a raggiungere il lago di Fimon.
Questo è un bacino lacustre di grande valore naturalistico ed archeologico, come testimoniano i reperti di un villaggio preistorico rinvenuti sulle sue sponde. Tutto attorno si aprono i colli Berici, rilievi poco elevati e dai profili dolci. Il gruppo collinare, formatosi sul fondo di un antico mare nell'arco di almeno un centinaio di milioni di anni, si innalza rispetto alla pianura alluvionale su una superficie complessiva di circa 165 chilometri quadrati.

Dopo aver compiuto il periplo dello specchio d'acqua si raggiunge la frazione di Fimon, da dove ha inizio la salita verso Arcugnano, al termine della quale si gode di un suggestivo panorama sui colli Berici verso oriente e su parte delle Prealpi Vicentine, verso occidente. I cicloturisti meno allenati potranno evitare la salita continuando a pedalare lungo la strada pedecollinare che da Fimon porta a Torri di Arcugnano, completando in questo modo il giro della valle.
Verso la fine dell'escursione, il percorso raggiunge il monte Berico. Oltrepassato il Museo del Risorgimento e della Resistenza, si trova, sulla nostra destra, il Santuario di Monte Berico al cui interno si conserva un patrimonio di opere d'arte dal forte significato religioso e devozionale.

Davanti al Santuario si apre il Piazzale della Vittoria, dal quale si può ammirare il centro storico della città e spaziare con lo sguardo fino alle bellissime montagne vicentine, dalle Piccole Dolomiti all'Altopiano di Asiago e fino al Monte Grappa: un invito a continuare il viaggio alla scoperta del territorio.

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